Le urbaniche

Il libro vuol essere in fondo tutto un racconto dove lirica, azione narrativa, azione drammatica, si alternano continuamente …
… accompagnate da un verso che ora si contrae, ora si distende …

ESTRATTI:

LA SPOSA MORTA
Da  dietro le sue immense palpebre
ella vede mani di pietra e visi viola
stracciati da spade di lacrime;
alle sue labbra salgono aliti
di voci sommesse come vento che sfiora
onde di ghiaccio; il suo viso bianco ormai
disperde persone e crea spazi di tempo
in altezza pareti taglienti emergenti dal buio
curve di luci polari nei visi trascorsi su lampi
d’acciaio vengono a tratti voci silenti
e mani di lacrime spezzano bocche via
via dal suo velo di sposa che copre il cielo.


RECENSIONI:

Piero Dallamano, Vivere in città, Libri Paese Sera, 11/2/1972
“Molte di queste Urbaniche risuonano lungamente, sono ricche di risonanze, di armonici, in un giro quasi classico per asciuttezza e compostezza…”


W.Pedullà, La città industriale, Avanti!, 23/6/1972


(U.F.) La parola e il Libro, 10/10/1972


F.Doraldi, L’impegno di reinventare il linguaggio, La Tribuna, 19/10/1973


 

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Informazioni aggiuntive

Ttitolo

Le urbaniche

Autore

Alberto Di Raco

categoria

Poesia

casa-editrice

Cappelli

anno-di-pubblicazione

1971