ALMANACCO DELLO SPECCHIO N° 5

RECENSIONI:

Dalla presentazione di Marco Forti
“…un degradato universo in cui campagna e città, asfalto e pietrame, si mischiano in una cupa, densa e come informe e rugginosa visione collettiva da gheenna rumoreggiante e clacsonante, dove il tempo comune e parcellare dell’umanità spinta vorticosamente in un collettivo carosello, si salda fino a coincidere col flusso del tempo personale, di chi oppone al flusso informe di un pack urbano in decomposizione, una disperazione – discussione, che sa divenire forma, discorso lancinante e personale.”


D.Porzio. Panorama, 20/4/1976.


Ferdinando Camon, Il Giorno, 21 apile 1976
“C’è nel Di Raco una istintiva e lucida assimilazione e restituzione del linguaggio dei mass – media e del tema dominante della nostra storia…La poesia esce dagli studi asettici e umbratili degli impiegati e funzionari laureati in lettere, entra in contatto con il linguaggio dei manuali di motoristica, degli articoli di ecologia, di divulgazione medica…”


G.Pandini. Il Messaggero Veneto, 23/5/1976


F.Piemontese, Nuove ricerche poetiche, Libri Paese Sera, 28/51976


G.Giudici, L’Espresso, 30/5/1976


 

 

Informazioni aggiuntive

Ttitolo

ALMANACCO DELLO SPECCHIO n.5

Autore

Alberto Di Raco

categoria

Poesia

casa-editrice

Mondadori

anno-di-pubblicazione

1976